Museo dei Tatra a Torino

  Museo Nazionale della Montagna -     CAI Torino a Zakopane - Archivio

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Esposizione etnografica

 

Il percorso della visita all’esposizione etnografica inizia da un’imitazione degli interni di una casa di montagna con le stanze „bianca” e „nera” divise da un’anticamera alla quale si accede attraverso una porta riccamente borchiata, proveniente dalla casa di Stanisław Wójciak da Kościelisko, acquistata dal museo nel 1905.

L’allestimento degli interni aiuta i visitatori ad immaginare le condizioni di vita di una famiglia non molto ricca dei montanari. La vita quotidiana della famiglia si svolgeva nella stanza “nera”, annerita dal fumo del focolare. In essa e anche nell’anticamera erano raccolti gli accessori, le stoviglie e gli utensili necessari in casa.

La stanza “bianca” chiamata “świetlica” era una stanza di gala destinata al ricevimento degli ospiti. Qui si organizzavano balli e giochi per i giovani nonché ogni ricorrenza familiare. L’arredamento della “świetlica” era composto dai mobili più riccamente decorati ed eseguiti con maggior cura. Nell’ambito dell’esposizione l’attenzione è catturata da un listello colorato dietro il quale, come in passato, sono appesi quadri dipinti su vetro e una credenza realizzata nel 1820, nella quale veniva riposta la ceramica decorata acquistata spesso in mercatini della Slovacchia.

La seconda parte dell’esposizione è dedicata alle attività che nel passato si svolgevano nelle case di montagna dello Skalne Podhale: la raccolta, la caccia e l’arte venatoria nonché la pastorizia e l’agricoltura. Qui sono stati collocati oggetti prodotti dai montanari in tempi remoti e contemporanei, tra cui arnesi e oggetti eseguiti in legno, come i decoratissimi palchetti per cucchiai, prodotti in cuoio, oggetti eseguiti dai fabbri locali. Nelle vetrine sono presentati la scultura, gli strumenti musicali ed esempi del costume montanaro vecchio e moderno. Un frammento dell’esposizione è dedicato ai quadri su vetro, tuttora molto diffusi, che affondano le proprie radici nella pittura su vetro prodotta in passato nel territorio della Slovacchia, in Repubblica Ceca, Moravia e Slesia. Esso si compone di immagini antiche e delle relative copie contemporanee nonché dei quadri eseguiti da due autori oggi operanti.

 


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Translated by Marzena Musiał & Silvia Bruni